trailer tratto dal debutto dello spettacolo MITTLEFEST 2011Chiesa di S.Francesco Cividale

pubblicato per gentile concessione della RAI radio televisione italiana

riprese video: uponadream

Eddie Rosner

jazz dal gulag / musica delle costole

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]   paolo antonio simioni   [

Musica delle costole...così era definito il Jazz sovietico che, messo al bando, veniva registrato clandestinamente sulle lastre usate per gli esami di radiologia.

Marco Maria Tosolini riporta alla luce la sua vicenda con una azione scenica semplice quanto potente, dove tre attori, una cantante e una ricostruita Gulag Jazz Band con l’ausilio di un sistema audiovisivo evoluto e volutamente invasivo raccontano per parole, immagini e molta musica, l’incredibile storia di Eddie Rosner: grande musicista ebreo e cittadino del mondo.


Adolf Ignatevic Rosner, detto Jack, poi Eddy.

Ebreo tedesco (con origini in parte polacche) nacque a Berlino nel 1910 e vi morì nel 1976. La sua vicenda è difficilmente contenibile nel cuore e nella mente. Violinista classico e poi trombettista jazz funambolico, fu definito da Satchmo stesso l'Armstrong bianco. Ebbe l'ammirazione di Ellington e la sua vicenda umana ed artistica è una metafora senza pari della funzione salvifica della musica. Rosner, prima celebrato jazzista a Berlino (e in tournée europee e americane con i Weintraub Syncopators), poi perseguitato dai nazisti giunti al potere, sopravvisse a otto anni di Gulag (e a sette mesi di torture alla Lubjanka prima) suonando la stessa musica, alla guida di una sorprendente Gulag jazz band, per la quale era stato condannato.

ideazione e drammaturgia:

Marco Maria Tosolini


regia e voce recitante:

Paolo Antonio Simioni

immagini e campionamenti audio-visivi:

Leo Kopacin Gementi


tromba: Flavio Davanzo

violino: Sebastiano Frattini

clarinetto e sassofoni: Lorenzo Marcolina

pianoforte: Riccardo Morpurgo

contrabbasso: Alessandro Turchet

batteria: Pietro Ricci


soprano: Sonia Dorigo


voce registrata: Paolo Fagiolo

voce registrata e coordinamento:

Cristina Pedetta

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jazz dal gulag

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